The Netherlands, an outsider's view.

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Sussidi Covid: 25 arresti per frode

All’inizio della crisi da coronavirus a marzo, molte persone hanno perso temporaneamente il lavoro a causa delle misure introdotte per fermare la diffusione dell’epidemia. Il governo ha introdotto dei sussidi, equivalenti al 70% del reddito medio, cosicché anche le persone che non potevano svolgere il proprio lavoro in via telematica potessero restare a casa.

Secondo le stime, circa 900 000 persone sono riuscite a beneficiare di questa opportunità.

Tuttavia, è emerso in seguito che molte richieste fatte per ottenere il sussidio erano fraudolente. Spesso venivano fatte utilizzando identità rubate. Gli aiuti economici, quindi, sono stati garantiti a persone che non ne avevano il diritto.

Data la situazione di emergenza, le richieste venivano riconosciute quasi immediatamente, mentre lo status del richiedente veniva verificato solo in seguito.

Le indagini da quel momento in poi hanno portato alla luce casi di furto di identità e di compagnie fantasma, senza una reale attività economica. Secondo il PM federale il danno ammonterebbe a 2 milioni di euro. 

“L’ente previdenziale e gli uffici di collocamento nazionali hanno dichiarato che dei controlli retroattivi sono stati condotti presso diverse compagnie. Le identità di numerose persone sembrano essere state usate impropriamente”, ha dichiarato Eric Van der Sypt, portavoce dell’ufficio del procuratore federale.

Durante le ricerche, che hanno avuto luogo principalmente nella provincia di Bruxelles e in quella di Hainaut, sono state confiscate anche tre armi da fuoco. Un civile è stato accidentalmente ferito da un’arma della polizia.