Il Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam ha ricevuto in dono la più grande e completa biblioteca di letteratura sul surrealismo . La donazione comprende monografie, cataloghi e opere surrealiste, dalla poesia e dalla prosa ai saggi pubblicati in diverse lingue.

Una portavoce del museo racconta: “I donatori Laurens Vancrevel e Frida de Jong hanno iniziato a raccogliere libri sull’arte e la letteratura surrealista negli anni ’60, e hanno accumulato più di 4.000 pezzi. La collezione sarà donata al nostro museo e farà parte del nostro futuro centro di ricerca”.

Lo storico dell’arte olandese e studioso del surrealismo Tessel Bauduin sottolinea come Laurens Vancrevel sia stato anch’egli un surrealista, oltre ad essere l’editore del periodico Brumes Blondes. Laurens Vancrevel “era in contatto personale con molti surrealisti, ed è per questo che la sua collezione d’arte e la sua biblioteca contengono molti pezzi unici”, dichiara Bauduin.

Il surrealismo olandese

I gruppi e le idee surrealiste fiorirono nella seconda metà del XX secolo, nonostante la morte del principale teorico del movimento André Breton. Una ricca attività c’è stata negli anni ’60 e ’70 anche nei Paesi Bassi.

 

“Il surrealismo è un movimento relativamente recente, molti artisti sono rimasti invisibili e molto materiale non è studiato, persino sconosciuto e rischia di essere perso per sempre”, dichiara ancora Bauduin. Il rischio di sottovalutare l’importanza delle diverse anime surrealiste è concreto, lamentano sempre più studiosi del surrealismo, e del modernismo più in generale.

“Mi aspetto che le opere d’arte donate dalla coppia e soprattutto la biblioteca costituiscano un tesoro anche in questo senso, contenendo molto materiale che apre nuovi orizzonti sulle attività surrealiste dagli anni ’30 al 2010 per studiosi, amatori e artisti”. La coppia di collezionisti ricorda in una nota: “Questa è un’innovazione sorprendente nella presentazione museale dell’arte surrealista, non solo qui nei Paesi Bassi ma a livello internazionale. Mostra chiaramente che nel surrealismo l’arte visiva non sia staccata dalla poesia o dalla visione del mondo di chi la crea”.