E’ stata aperta da poco l’inchiesta sui decembermoorden, le vicende legate al colpo di stato avvenuto in Suriname nel 1980 che ha portato al potere l’attuale presidente Desi Bouterse. Lo scorso ottobre un tribunale olandese ha condannato a dieci anni Ruben Rozendaal, uno dei golpisti sospettati di aver partecipato all’uccisione di quindici oppositori del regime tra giornalisti, avvocati e sindacalisti. Nella lista degli imputati c’è proprio Bouterse, per cui il pubblico ministero ha ora chiesto 20 anni di reclusione.

Ma chi è il Desiré Delano “Desi” Bouterse?
Gli ultimi trent’anni di storia del paese sono stati stati segnati dall’ingombrante presenza politica del dittatore e poi Presidente, che si è confermato per un secondo mandato alle elezioni nel maggio 2015.
Ma per capire chi è questo longevo politico surinamese bisogna tornare indietro di quasi cinquant’anni.

Nel 1968 Bouterse lascia il paese natìo per seguire la scuola militare di Weert, nel sud dei Paesi Bassi. Nel 1975, dieci giorni prima dell’indipendenza del Suriname, lo ritroviamo nelle forze armate del paese d’origine.

Cinque anni dopo, il 25 febbraio del 1980, guida un golpe militare nella capitale Paramaribo assieme ad altri sedici ufficiali (Groep van Zestien) con i quali forma una giunta militare destinata a durare per ben sette anni. Nel 1987 cade la dittatura ma Bouterse, dopo aver perso le elezioni, torna al potere con un secondo colpo di stato (il Telefooncoup) nel 1990.

Nel 1999, Dési Bouterse viene condannato a undici anni di carcere da un tribunale olandese perché associato alla spedizione di 474 chili di cocaina diretta verso il porto di Stellendam. La difesa, affidata al famoso avvocato Bram Moszkowicz, non evita la condanna che rimane però sospesa, non estradando il Suriname i propri cittadini.

Bouterse ha per lungo tempo accusato i Paesi Bassi di usare il processo per intaccare la sua posizione politica, ma documenti recentemente pubblicati da Wikileaks confermano il coinvolgimento, almeno al 2006, del Premier uscente con i potenti del narcotraffico sudamericano.

Nel 2010, poi, Bouterse torna al governo vincendo le elezioni assieme a una mega-coalizione (la Mega Combinatie) formata da partiti una volta antagonisti. E da quel momento continua a dettare l’agenda politica del paese, nonostante il peso storico di due golpe e una condanna per traffico di droga sulle spalle.

Il presidente/golpista si toglie quindi un altro sassolino dalla scarpa nell’aprile 2012, quando il parlamento surinamese vota un’amnistia ad personam per lo stesso Bouterse, accusato di omicidio in merito all’esecuzione sommaria di 15 oppositori del regime ordinata tra il 7 e l’8 dicembre 1982.

https://www.youtube.com/watch?v=Ijx3j1XQeWM

E’ un evergreen dell’ambiente politico Desiré Delano Bouterse, che non sfigurerebbe nella cerchia dei più longevi politici nostrani.

Author: We El Source: Wiki CC 3.0