StarNieuws, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

“Esattamente una settimana fa, il Paese è rimasto scioccato dalla morte improvvisa di Walter Bouterse (26), figlio di Dino, che sta ancora scontando una pena per traffico di stupefacenti negli Stati Uniti.” Chi sono i due? Si tratta del figlio di Dino e nipote di Desi Bouterse, rispettivamente figlio ed ex premier (ed ex dittatore) dell’ultima colonia olandese, lasciata da Amsterdam nel 1975.

Notizia tragica, certamente, ma ciò che la rende di pubblico interesse è che dalla casa del nonno sono sparite un mucchio di armi pesanti: “venerdì il membro dell’Assemblea [il parlamento surinamese] Mahinder Jogi ha posto una domanda al parlamento, a cui il presidente Chan Santokhi ha risposto brevemente. Ha confermato che le armi sono scomparse dalla casa del suo predecessore. Di questa gravissima vicenda è stata formalmente informata la dirigenza del Paese e il ministero della Difesa. Santokhi ha annunciato che è in corso un’indagine molto approfondita sotto la guida del procuratore militare. Non sono state fornite ulteriori informazioni”.

La morte del ragazzo è certamente legata alla scomparsa delle armi, dice Starnieuws, il principale quotidiano del paese. E’ possibile che quelle armi siano state vendute. Ma a chi? E soprattutto, si chiede Starnieuws, “Il comandante, il segretario alla Difesa, i servizi segreti, il vicepresidente e il presidente non sapevano che c’erano decine di armi pesanti a casa dell’ex presidente? Perché quelle armi erano ancora lì?”.

Bouterse, una figura molto controversa nel paese -ricercato in Olanda per traffico di stupefacenti- nel momento del passaggio di consegne presidenziale, dopo la sua lunga permanenza alla guida del Suriname, potrebbe non aver restituito tutte le armi.