The Netherlands, an outsider's view.

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SURINAME

Suriname, deputato di maggioranza contro l’olandese: abbiamo la “nostra” lingua, lasciamo stare quella dei colonizzatori

Un deputato di NPD, il partito del premier, suggerisce di integrare gli stranieri con lo Sranan Tongo. Non con la lingua di Amsterdam

Non è corretto usare l’olandese come lingua per l’integrazione degli stranieri. A sostenerlo è Ronald Hooghart, deputato di NPD, il partito del premier Dèsi Bouterse in un intervento sul processo di integrazione degli stranieri in Suriname.

Secondo Waterkant, il portale della diaspora surinamese nei Paesi Bassi, la polemica riguarda l’uso dell’olandese come criterio per naturalizzare gli stranieri. Hooghart non trova questo concetto logico: “Abbiamo un dialetto parlato da tutti, che viene usato quotidianamente. E abbiamo anche una lingua coloniale che ci è stata imposta”

Lo Sranan Tongo è lingua franca del Suriname mentre l’olandese è la lingua ufficiale. Gli stranieri di solito, dice il deputato, imparano la prima lingua più velocemente. “Cosa  intendiamo per integrazione? In quale lingua dovremmo integrare i nuovi arrivati? Se parliamo di quella lingua (olandese, senza citarlo), non possiamo parlare di nazionalismo”, ha detto Hooghart in parlamento. 

Quando si naturalizza, dice ancora Hooghart, sarebbe preferibile nella “nostra”. “L’olandese è la nostra lingua? Che neanche parliamo bene. Ci proviamo.”, ha proseguito il parlamentare. “Quindi perchè non lo lasciamo? “. L’intervento è avvenuto durante un dibattito sulla naturalizzazione degli stranieri nell’ex colonia.


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