Pia Dijkstra, parlamentare del partito D66, ha presentato venerdì al parlamento un progetto legislativo per permettere alle persone anziane che sentono di essere arrivate alla fine della loro vita la possibilità di chiedere il suicidio assistito, in particolari condizioni. Il disegno di legge sta però accrescendo le tensioni nel governo di coalizione, composto da VVD, CDA, D66 e ChristenUnie, con i due partiti cristiani particolarmente contrari.

La proposta di legge era già stata presentata a settembre 2019, ma è stata poi posticipata nell’agenda del governo a causa del coronavirus e di un comune accordo per verificarne l’effettiva necessità. Il Comitato di Van Wijngaarde ha presentato il suo rapporto a gennaio, dopo alcuni aggiustamenti al disegno di legge.

Dijkstra riteneva “inappropriato” presentare il suo disegno di legge durante la crisi, secondo quanto riportato da AD. “I Paesi Bassi stavano facendo i conti con una grave crisi sanitaria, che richiedeva l’attenzione totale dei politici e quindi anche del nostro partito,” ha affermato.

La proposta legislativa permetterebbe alle persone oltre i 75 anni che sentono di essere vicini alla fine della loro vita e manifestano la persistente volontà di morire di richiedere il suicidio assistito.  “C’è un gruppo di anziani che ha concluso la propria vita e afferma: vado a dormire ogni notte con la speranza di non risvegliarmi più. Voglio quindi rendere possibile il suicidio assistito per questa categoria di persone in particolari condizioni,” ha dichiarato Dijkstra al quotidiano AD.

Nonostante ciò, CDA e ChristenUnie, due partiti cristiani, si sono dichiarati assolutamente contrari. Il leader di ChristenUnie Gert-Jan Segers si è detto “indignato” per la proposta avanzata da Dijkstra. “Ritengo estremamente doloroso che in un periodo in cui le persone anziane sono particolarmente vulnerabili, D66 avanzi una proposta che sicuramente aumenterebbe l’ansia di molti”, ha dichiarato Segers al quotidiano Telegraaf. “Se c’è qualcosa che il coronavirus ha reso più chiaro, è che attenzione e buone cure mediche fanno la differenza per la vita umana”.

Il parlamentare Harry van der Molen, di CDA, ha spiegato al Telegraaf che il suo partito non sosterrà alcuna legge per legalizzare la morte per gli anziani che hanno completato la loro vita, ma si occuperà della questione della solitudine: “Le persone anziane hanno bisogno di attenzione e cura specialmente quando si sentono sole, abbandonate o perse.”

Sebbene comprenda la posizione dei partiti cristiani, Dijkstra ha sottolineato come aiutare una persona a morire, in alcuni casi specifici, non sia un problema per tutti i cristiani. Lei stessa è cresciuta in una famiglia protestante, mennonita, e ha studiato teologia per alcuni anni. “Per i mennoniti, la libertà personale di credere ciò che si vuole è molto importante. Io sono stata battezzata a 18 anni e ho scritto le mie confessioni da sola.” Nonostante Dijkstra si sia poi allontanata dalla chiesa, ha affermato di comprendere perfettamente l’idea di Gert-Jan Segers. “Allo stesso tempo penso: anche se sei contrario, non devi cercare di ostacolare gli altri, giusto?”

I timori dei critici che sostengono che questa legge causerà un aumento del numero di persone che vogliono togliersi la vita sarebbero infondati secondo la parlamentare di D66. Si tratterebbe infatti solamente di una piccola parte della popolazione (gli “over 75”). Dijkstra si è infine soffermata su un punto particolare del suo progetto di legge: la figura del consulente professionale sul fine vita, il cui compito consisterebbe nel discutere con le persone e cercare di comprendere il loro desiderio di morire. Questa figura non valuta se sia possibile o meno, ma indaga l’origine del desiderio e se esistano delle alternative. “Viene prestata maggior attenzione anche alla famiglia e al medico di base o curante.”