A seguito di una campagna di Amnesty International, il Ministro Ferdinand Grapperhaus ha dichiarato che continuerà a fare pressione al governo per un dibattito legislativo su stupri e molestie sessuali nei Paesi Bassi. La questione è emersa, in particolare, dopo che lo scorso mese una ricerca condotta da Amnesty International ha sottolineato come un quinto dei giovani uomini olandesi ritenga che la mancanza di un “no” esplicito da parte della partner equivalga al consenso per il rapporto sessuale, e un quinto delle donne abbia avuto rapporti indesiderati.

L’attuale legislazione olandese definisce un atto sessuale come “stupro” solamente se è dimostrata la coercizione, e non se la vittima non è capace di resistere perchè sotto l’effetto dell’alcol o soggiogata sul piano psicologico. Lo scorso maggio, il ministro ha presentato una nuova proposta di legge che rafforza quella attuale, e il governo ascolterà i pareri della popolazione fino al 16 agosto. Il dibattito è previsto per settembre.

Nella giornata di venerdì, il Ministro per la giustizia e la sicurezza ha riconosciuto che i rapporti non consensuali sono una tematica fondamentale e urgente, che tocca da vicino molte persone, e che ha conseguenze profonde per le vittime.  In risposta ad Amnesty International, e in particolare a seguito del lancio della campagna #LetsTalkAboutYes, Grapperhaus ha espresso il suo sostegno all’ONG.

“Apprezzo molto che Amnesty sia coinvolta nella modernizzazione della legge poiché un tema così importante e di vasta portata come gli abusi sessuali richiedono un’attenzione costante. Inoltre rafforza la mia determinazione nel proteggere le vittime,”ha dichiarato Grapperhaus.