La vendita pro capite di droghe sintetiche online, è più alta in Olanda rispetto a qualunque altro paese occidentale. Lo rivela uno studio commissionato dal ministero della giustizia all’associazione Rand che ha monitorato 50 siti nel “dark web”, osservando un catalogo di ben 400 prodotti e tendenze rivolte prettamente alle droghe sintetiche.

L’indagine rivela che il volume di affari odierno, rispetto al 2013, quando Silk Road – una sorta di Ebay delle transazioni commerciali clandestine- era operativo, si sarebbe triplicato.

La cannabis, al contrario, rappresenta solo il 9% delle vendite, evidenziando -dice il rapporto- il ruolo “leader” dei Paesi Bassi nella produzione di sostanze di sintesi. Secondo la ricerca di Rand, 3/4 degli ordini sul mercato nero digitale, sarebbero per un ammontare di meno di 100$, mentre 1/4 sarebbe al di sopra di quella soglia. Il motivo, dice ancora il rapporto, è da ricercare nella destinazione degli stupefacenti: i grandi ordini, infatti, verrebbero effettuati da spacciatori che utilizzerebbero il web segreto, come magazzino all’ingrosso per merce da vendere poi sul mercato “reale”.

L’introito generato dal dark web in Olanda, supera di 2.4 volte quello del Regno Unito e quasi 5 volte quello degli States. L’indagine sottolinea, tuttavia, come il mercato sia ancora di modeste dimensioni.