Lo stoccaggio di anidride carbonica in eccesso in giacimenti di gas vuoti sotto il Mare del Nord è tecnicamente possibile e conveniente se confrontato con altri mezzi messi in campo per raggiungere gli obiettivi climatici che il governo si è dato. A sostenerlo è una ricerca.

Il rapporto, redatto dall’autorità portuale di Rotterdam, dalla Gasunie ed Energiebeheer Nederland, ha concluso che ogni anno sarà possibile eliminare in questo modo tra due e cinque milioni di tonnellate di diossido di carbonio, scarti dell’industria portuale.

Se il progetto vedesse la luce, parte della CO2 prodotta nel porto verrebbe convogliata verso la vicina industria di coltivazione in serra. Il resto verrebbe convogliato verso depositi vuoti di gas a circa 25 chilometri dalla costa.

Lo studio di fattibilità per lo stoccaggio sottomarino di CO2, ha analizzato l’impatto per l’ambiente, i costi, le politiche e l’ampiezza del progetto. Gli aspetti finanziari e tecnologici saranno studiati in modo più dettagliato nei prossimi mesi.