Lavoro di cura e uomini: durante la pandemia è cambiato qualcosa, secondo uno studio. Mmolti uomini hanno iniziato a svolgere lavori di cura. Ma le ore dedicate dalle donne sono ancora la maggioranza. Lo ha rivelato lo studio dell’università di Utrecht, ripreso da Volksrant.

Secondo la ricerca, il 31% dei padri ha iniziato a farsi carico del lavoro di cura durante la pandemia. Questo significa che gli uomini hanno iniziato a svolgere compiti prima interamente affidati alle donne, come tenere i bambini o assistere parenti anziani. Durante la pandemia donne e uomini hanno svolto questi compiti equamente all’interno del nucelo familiare.

Lo studio ha intervistato un campione di circa mille nuclei familiari. Nel 39% di questi i compiti di cura erano distribuiti equamente. Prima della pandemia la percentuale era 33%.  Tuttavia nella percentuale rimanente, il lavoro di cura resta prerogativa femminile.

Secondo la ricercatrice Mara Yerkes, il leggero aumento della presenza di padri e uomini è dovuto in parte alla sovrarappresentazione delle donne in attività lavorative necessarie durante la pandemia. In particolare si riferisce a educazione e assistenza sanitaria. Chi lavora in questi ambiti – per la maggior parte donne- ha incrementato le proprie ore di lavoro durante il lockdown. Al contrario, altri settori si sono spostati a casa, con il telelavoro. Secondo Yerkers “questo ha dato ai padri la possibilità di sperimentare il lavoro di cura“.

L’aumento della percentuale maschile nel lavoro di cura è un dato positivo. Ma va interpreato tenendo conto del fatto che le donne hanno comunque lavorato di più. Infatti hanno aumentato le proprie ore di lavoro ma con scuole chiuse e distanziamento dai nonni, si sono dedicate maggiormente ai figli.

I Paesi Bassi sono considerati uno dei Paesi all’avanguardia per la distribuzione equa del lavoro di cura.  Studi simili svolti su Germania, Australia, Inghilterra e Stati Uniti hanno dimostrato ancora poca equità. Sono sempre le madri a occuparsi dei figli, anche durante la quarantena. A parità di carico di lavoro tra madre e padre, è la prima a prendersi le responsabilità dei lavori di cura.

Il lavoro part time presenta delle criticità, ma di certo concede alle madri spazio di manovra nell’organizzazione del tempo e della cura. Ad esempio, ha detto Yerkes sempre al giornale, negli Stati Uniti molte donne stanno lasciando il lavoro per restare a casa con i figli.