Uno studio dell’agenzia di ricerca Pro Facto, commissionato dalla polizia, mostra come i porti olandesi del nord siano caratterizzati da pochi controlli e scarsa supervisione.

I porti in questione sarebbero quelli di Eemshaven, Delfzijl, Lauwersoog and Harlingen. L’agenzia di ricerca tiene a specificare che, al momento, non vi sono prove concrete di un’infiltrazione da parte della criminalità organizzata. Ciò nonostante, vi è una buona probabilità: “La scarsa supervisione e la natura pubblica dei porti offrono opportunità per le attività criminali”.

Secondo i ricercatori, infatti, polizia, koninklijke marechaussee e dogane non considerano strategici questi luoghi, e per questo motivo non s’investono fondi strutturali affinché ci siano controlli mirati ad ottenere informazioni o rilevare casi sospetti: “E’ un cane che si morde la coda, un cerchio che deve essere spezzato”.

l capo dell’unità operativa dell’Olanda settentrionale, Joop de Schepper, ha commentato lo studio:“C’è un lavoro comune da svolgere. Contrastare la criminalità organizzata è una priorità ed è quindi positivo che sia stata condotta una ricerca”.