Secondo un’indagine condotta da esperti di terrorismo nei Paesi Bassi, i musulmani convertiti sarebbero i più inclini a diventare jihadisti rispetto a fedeli di nascita.

Il Centre For Strategic Studies del l’Aia ha concluso che il 17% dei musulmani convertiti si radicalizza, comparato con l’esiguo 2% dei musulmani nativi. Il fenomeno presenta simili cifre in Germania e Francia, dove i convertiti jihadisti toccano rispettivamente il 12 e il 13%.

In merito, gli esperti spiegano che molti nuovi fedeli musulmani si sono convertiti assimilando i messaggi fondamentalisti circolanti sul web.

I ricercatori hanno rilevato che i jihadisti sono relativamente giovani, con un’età media di 23 anni, e si concentrano soprattutto nella regione del Zuid-Holland.

Per ciò che riguarda la provenienza invece, i dati mostrano cbe circa il 45% ha origine marocchina, mentre il 10% proviene da famiglie di etnia turca.