Circa la metà delle proposte elettorali per le elezioni in parlamento dei partiti politici olandesi, contengono punti che sono diametralmente opposti all’attuale costituzione o allo Stato di Diritto, secondo uno studio di un comitato di professori. Ci sono proposte che violano i diritti umani fondamentali, soprattutto l’accesso a un tribunale indipendente e alla sicurezza legale, riporta ANP.

Lo studio è stato commissionato dal Dutch Bar Association. Il comitato ha studiato le campagne di 13 gruppi politici e ha valutato il loro impatto sulla legislazione. Le campagne studiate sono quelle di 13 partiti che avevano due o più seggi in Parlamento nello scorso Dicembre.

Secondo i professori, virtualmente tutte le campagne includono almeno una misura che potrebbe indebolire lo Stato di Diritto. E cinque delle 13 misure proposte sono anticostituzionali, violano la legge e la democrazia. Per esempio, il CDA ha proposto di proibire finanziamenti esteri alle moschee, il VNL pianifica di revocare la nazionalità olandese dei criminali con doppia nazionalità, il PVV vuole proibire l’accesso agli immigrati provenienti da paesi Islamici e il VVD vuole revocare la nazionalità delle persone coinvolte nelle organizzazioni terroristiche.

Queste proposte violano i diritti umani o discriminano apertamente un determinato gruppo di cittadini, secondo il comitato. Probabilmente, com’era presumibile, la campagna del PVV contiene più proposte che violerebbero gli accordi internazionali, minerebbero lo Stato di Diritto o sarebbero in conflitto con le attuali leggi olandesi.

Il comitato ha inoltre studiato le campagne delle precedenti elezioni parlamentari del 2012 come termine di paragone. Hanno concluso che quest’anno c’è stato un “aumento significativo” di queste proposte contro la libertà e i diritti. Nel 2012 due su 10 delle campagne esaminate avevano proposto misure simili, quest’anno 5 su 13.