Gli elettori olandesi vogliono un leader forte ma che si muova all’interno di regole democratiche. A dirlo è uno studio su vasta scala sul populismo, curato dal centro internazionale di ricerca Kantar Public. I ricercatori hanno condotto interviste nei Paesi Bassi, in Francia, in Germania e in Gran Bretagna. Le conclusioni:  tedeschi sono i meno suscettibili al populismo, i francesi e gli inglesi di più. Gli olandesi sarebbero in mezzo, dice il Volkskrant.

Gli olandesi tendono a votare in maniera “logica” piuttosto che guidati dalla voglia di protesta, sono le conclusioni. Solo il 15 per cento degli intervistati olandesi ha dichiarato di aver votato “di pancia”. Il ricercatore Tim de Beer ha detto al giornale che i voti di protesta degli elettori olandesi tendono a finire con “partiti anti-establishment”, come il partito per gli animali, DENK, 50Plus o il partito nazionalista PVV.

I votanti degli altri Paesi in questione sono molto più disposti a votare per protesta: il 41 per cento in Germania, il 37 per cento in Francia e il 23 per cento in Gran Bretagna. In tutti i Paesi le persone con alto livello di istruzione tendono a votare con convinzione, mentre quelli con livelli più bassi tendono alla protesta.

Il 67 per cento degli elettori olandesi vuole un leader forte, rispetto al 77 per cento degli elettori francesi e al 78 per cento dei britannici. Solo il 24% dei tedeschi concorda con questa affermazione.

L’educazione svolge anche un ruolo nel grado di soddisfazione del funzionamento della democrazia. Quasi due terzi di tutti gli intervistati olandesi sono soddisfatti di come funziona la democrazia, una percentuale molto più elevata che in Francia e in Gran Bretagna, secondo il giornale. Ma una grande maggioranza degli elettori olandesi con bassi livelli di istruzione è molto insoddisfatta della democrazia.

Il disprezzo sembra essere rivolto maggiormente alla politica e ai politici in particolare, e meno alle istituzioni politiche come la democrazia, l’Unione europea e i sindacati. I tedeschi sono i più positivi riguardo le istituzioni politiche.