Le compagnie di assicurazione olandesi investono nel commercio di armi in aree di conflitto, svela il rapporto di Fair Insurance Guide.

Cinque assicurazioni olandesi fanno investimenti in compagnie legate al traffico di armi in zone come Yemen, Emirati Arabi e Arabia Saudita. APN riporta che al primo posto c’è Allianz, seguita da Aegon e NN.

Lo studio di Fair Insurance Guide ha cercato i 14 maggiori fornitori di equipaggiamento militare al mondo (veicoli e aerei militari) e ha incrociato i dati con gli ambiti di investimento delle nove maggiori compagnie assicurative dei Paesi Bassi.

Secondo lo studio, Allianz ha investito un totale di 3,8 miliardi di euro in tutti i 14 fornitori di armi analizzati, Aegon ne ha investito poco più di un miliardo. NN ha investito circa 100 milioni di euro in sei compagnie. Achmea e Vivat hanno fatto investimenti solo in una compagnia.

Tra le compagnie di assicurazione che invece non hanno investito in armi ci sono ASR, CZ, Menzis e VGZ.

Aegon e NN hanno risposto che i loro investimenti non riguardano la vendita di armi controverse, come nucleari o bombe a grappolo. Hanno anche sottolineato che non investono nella vendita di armi a nazioni soggette all’embargo statunitense, o dell’UE e dell’ONU.

Allianz ha risposto che la ricerca considera gli investimenti globali, dove il contributo della somma premium proveniente dai Paesi Bassi è trascurabile. Secondo la compagnia, la grossa parte dei suoi investimenti in armi viene da attività internazionali per conto di terzi.

Fair Insurance Guide è un progetto nato dalla collaborazione di Amnesty International, Oxfam Novib, PAX, Milieudefensie, e World Animal Protection. L’obiettivo è informare i cittadini sulle politiche delle compagnie attive nei Paesi Bassi.

L’associazione degli Assicuratori olandesi non è d’accordo con le conclusioni dello studio. “I dati sono rivolti a un pubblico di cittadini olandesi, ma le cifre menzionate non si riferiscono alle loro pratiche assicurative perchè gli investimenti riguardano altri fondi”.

Ma non è la prima volta che gli assicuratori olandesi vengono accusati di vendere armi a Paesi come l’Arabia Saudita: era già successo nel 2017 da parte di una ong.