Diverse banche olandesi stanno investendo in società di armi cattive. Lo scrive una ricerca finanziata Eerlijke Bankwijzer, un progetto per promuovere la finanza etica, promosso da Amnesty International, dal sindacato FNV, da Milieudefensie, Oxfam Novib e PAX.

Secondo una nuova ricerca pratica pubblicata a giugno 2019, ING, ABN AMRO e la banca Van Lanschot stanno investendo denaro in società che forniscono armi a paesi che violano i diritti umani, sono in conflitto oppure sono retti da governi fragili.

 

Nonostante la tragedia senza fine nello Yemen, per decenni, grandi quantità di armi sono state vendute a tre paesi molto attivi nella guerra civile che dilania il paese: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto. Questi tre paesi, nonostante la pessima fama per il rispetto dei diritti umani hanno avuto accesso indisturbato al mercato degli armamenti.

Secondo lo studio, sono 49 i paesi in cui è alto il rischio che le armi acquistate vengano utilizzate per violazioni dei diritti umani. Questo può essere in una guerra, ma anche la repressione delle opposizioni.

Secondo Eerlijke Bankwijzer, le banche non dovrebbero più finanziare società produttrici di armamenti che fanno affari con paesi come quelli indicati. Il problema principale è che gli istituti di credito guadagnano dalle tragedie se il prezzo delle azioni di un produttore di armi aumenta a causa di un nuovo accordo con un paese come l’Arabia Saudita.
          

Come è la situazione delle banche olandesi? Le peggiori.

ABN Amro ha investito (fine 2018) 102,2 milioni di euro in società che fornivano armi a paesi che violano i diritti umani o sono in conflitto.
ING ha investito (fine 2018) 510 milioni di euro attraverso prestiti e investimenti in tali società di armamenti.
Van Lanschot ha investito (fine 2018) 31,5 milioni.

Le banche virtuose:

Rabobank ha una policy interna che impedisce all’istituto di investire in società che forniscono armi a regimi controversi. Lo studio non ha effettivamente, rilevato investimenti nelle tredici società per Rabobank.
NIBC, de Volksbank (ASN, SNS e Regiobank) e Triodos indicano che non investono proprio nel settore delle armi.