Il numero di studenti stranieri iscritti a corsi di laurea tecnici nei Paesi Bassi non è mai stato cosi alto, ha scritto venerdi il Financieele Dagblad. I dati pubblicati dall’organismo di istruzione internazionale Nuffic mostrano che nell’anno accademico 2017/18, uno studente su tre dei Master universitari di Delft, Wageningen, Eindhoven e Enschede viene dall’estero.

Il numero totale di studenti di laurea è passato da 3.751 nel 2006 a oltre 12.000 nell’attuale anno accademico, con afflusso particolarmente elevato da da Germania, Cina e India. Ma FD mette i numeri nel contesto di un dibattito sul fatto che gli studenti olandesi siano svantaggiati dai corsi di laurea offerti in inglese – qualcosa che il Telegraaf ha chiamato “follia inglese” il mese scorso.

“L’internazionalizzazione è una buona cosa, ma se la sovra rappresentazione degli studenti stranieri diventa un problema, le università dovrebbero chiedersi se è il caso di offrire determinati corsi in inglese“, ha detto Pieter Duisenberg, presidente dell’associazione delle università olandesi VSNU al quotidiano di Amsterdam.

La sua organizzazione ha detto al FD venerdì che non è stato possibile confermare se gli studenti stranieri stiano sostituendo quelli olandesi, ma ha affermato che se vi fosse il sospetto di ciò, le università sono pronte a riservare un numero di posti per i candidati locali.

Il corso di laurea in ingegneria tecnica della TU di Delft non accetterà studenti extra UE per il prossimo anno accademico. “Sfortunatamente siamo costretti a ricorrere a questo sistema per tutelare la qualità dei corsi per i nostri studenti olandesi.” dice a radio BNR Tim van der Hagen.

Il fatto che i corsi perdano entrate extra è, secondo lui, un equivoco: gli studenti europei pagano la stessa quota di iscrizione degli studenti olandesi e la quota per gli extra UE è economicamente molto conveniente, almeno per gli studi tecnici. ‘Non guadagniamo nulla dagli studenti stranieri, ma teniamo i nostri corsi aperti per garantire il contesto internazionale della ricerca’.

I critici temono da tempo che gli studenti olandesi stiano diventando “vittime” dell’afflusso di studenti stranieri.