di Michela Grasso

 

Ogni città olandese ha le sue peculiarità, ma tutte condividono un elemento in comune. Da Maastricht.a Groningen, trovare casa per gli studenti internazionali è un’impresa degna dei migliori avventurieri. Sopravvivere a truffe, affitti esorbitanti, case-cunicolo e scale con una pendenza degna dei picchi Alpini, non è affatto semplice.

Riccardo Gabriel, 21 enne emiliano,racconta la sua storia, direttamente dalla giungla abitativa di Den Haag, dove gli studenti senzatetto sono in difficoltà quasi come ad Amsterdam.

“Vivo in Olanda da metà 2018 e mi sono trasferito a Den Haag per frequentare l’università di scienze applicate. Avevo sentito parecchie storie sulla difficoltà del trovare casa nei Paesi Bassi, ho scelto di arrivare qualche settimana prima dell’inizio delle lezioni per evitare sorprese dal mercato immobiliare”, racconta Riccardo.

Come tanti studenti prima di lui, il ragazzo emiliano ha scelto di muoversi direttamente sul campo ma siti specializzati e FB sono, molto spesso, più fonte di truffe e insoddisfazione che una vera soluzione all’emergenza abitativa.

“Ho vissuto su divani, in Couchsurfing per un periodo, ma tra caparre enormi, condizioni poco flessibili e waiting lists con decine e decine di persone, ho deciso di affidarmi ad un’agenzia immobiliare studentesca (DUWO). Con loro ho trovato in fretta; purtroppo però mi sono imbattuto in diverse esperienze poco felici: più volte nel mio palazzo si sono verificati furti, incendi e c’era un sentimento generale di insicurezza

Spulciando il sito dell’università di Den Haag si possono trovare delle informazioni riguardanti l’housing. C’è una partnership con associazioni studentesche e immobiliari, ma i posti garantiti sono pochissimi rispetto al flusso di studenti, e le scelte sono limitate, racconta Riccardo.

In totale, l’università di scienze applicate offre 650 camere, e in aggiunta al prezzo dell’affitto bisogna pagare 250 euro di “housing fee” all’associazione: il numero di studenti complessivo della scuola è quasi 26,000. Ciò significa che solo 1 studente su 40 avrà accesso a un alloggio universitario.

Inoltre, i nuovi arrivati devono confrontarsi con un mercato immobiliare che pur di non affittare a studenti, le lascerebbe vuote. Se poi sei studente, e anche straniero, allora le tue speranze si riducono al minimo (provare per credere)

“Trovare casa a Den Haag è particolarmente difficile per gli studenti internazionali, in molti degli annunci più convenienti  si legge  “dutch-only“. Parlandone spesso con i miei compagni di corso e amici (olandesi e non), ho avuto l’impressione che le truffe immobiliari fossero molto più diffuse tra gli affitti per stranieri. A un mio compagno di corso del Congo ci sono volute 60 viewing per trovare finalmente una stanza“, aggiunge Riccardo.

Insomma, il trend di Amsterdam si conferma anche a Leiden/Den Haag: le università cercano di attrarre più studenti stranieri possibile, con tante promesse, dimenticando di dire che le case non ci sono.

D’altronde, avere un alloggio è un elemento fondamentale della vita di uno studente: vivere in condizioni precarie aumenta i livelli di stress, e riduce la qualità della performance accademica. Non doversi preoccupare di trasferirsi continuamente o di non avere abbastanza soldi per arrivare a fine mese, perché le uniche soluzioni disponibili sono fuori dalla portata di gran parte degli iscritti, dovrebbero essere premesse.

In Olanda, 1  universitario su 10 è straniero. Per chi non avesse particolari sicurezza di reddito e non fosse olandese, è praticamente impossibile studiare nei Paesi Bassi.