Da ottobre il numero di impiegati afflitti da episodi di burnout è quasi raddoppiato, ha detto il sindacato CNV. La ricerca, che ha preso in considerazione 2.600 dipendenti CNV, ha mostrato che il numero di dipendenti sull’orlo di un burnout è di uno su cinque, ovvero il doppio della cifra riportata dal sindacato in autunno.

Secondo gli intervistati, la crisi da coronavirus che continua ad estendersi su un tempo interminabile, ha incrementato il livello di stress e insoddisfazione sul lavoro. Circa il 42% dei partecipati ha affermato infatti di essere sempre piu insoddisfatti del proprio lavoro. Anche le probabilità di sperimentare tensioni tra colleghi sono maggiori e si aggirano attorno ad un terzo, ma questo non è tutto. Il 17% sostiene che anche le aggressione da parte dei clienti o delle persone vicine sono in aumento.

La CNV aveva lanciato un primo allarme già nell’ottobre dello scorso anno, spiegando che gli organismi competenti non sono riusciti a prendere provvedimenti nonostante riconoscessero il problema.

Secondo l’organizzazione, una soluzione valida sarebbe quella di istituire un fondo di aiuto psicologico di emergenza capace di fornire assistenza alle aziende per arrestare il numero di crisi sul posto di lavoro.

Vedono che lo stress da lavoro e le denunce di burnout stanno aumentando. Ma nel momento in cui chiediamo soldi per una soluzione come il fondo di emergenza, tacciono. Non c’è risposta alla domanda su cosa faremo per risolvere questo problema “, ha detto Piet Fortuin presidente della CNV.

Fortuin ha anche affermato che i politici non hanno avuto nessun tipo di accortezza in merito all’impatto che questo tipo di crisi sanitaria avrebbe potuto significare per i propri dipendenti. Anche se molti suggeriscono che la fine della crisi potrebbe essere vicina grazie alll’avanzamento della campagna di vaccinazione, Fortuin ha spiegato che gli effetti della pandemia sui luoghi di lavoro si faranno sentire ancora a lungo.

“Ci saranno regimi di lavoro più ibridi, in parte in ufficio e in parte a casa. Ciò richiede un approccio e un supporto diversi per i dipendenti per prevenire il burnout”, ha spiegato.

Il capo del sindacato ha anche esortato i dipendenti ad assumere un ruolo attivo nel processo: “Riconoscetelo quando il carico di lavoro sta diventando troppo“, ha detto.