STORIE Le librerie stanno davvero morendo? pt II/Amsterdam

I bits hanno sostituito i caratteri mobili e così l’e-book ha iniziato la rimonta tra le mani dei lettori delle vecchie pagine profumate d’inchiostro. Il canto del cigno per il buon vecchio cartaceo? E le librerie da templi della cultura sono diventati magazzini di carta e cartaccia destinate al macero?

Per rispondere a tali quesiti, la nostra indagine ha esplorato il tessuto letterario di Amsterdam, che ci ha riservato non poche sorprese…

The Ritman Library – La biblioteca delle luci

Bloemstraat 13-19,

Amsterdam, Paesi Bassi

La biblioteca Ritman nasce nel 1984, dall’iniziativa privata del fondatore Joost R. Ritman (1941), un businessman di Amsterdam da un profondo interesse per la spiritualità. Iniziò a collezionare libri rari sin dalla tenera età, ma l’idea di aprire la sua collezione privata al pubblico sopraggiunse dopo che la madre gli regalò un’edizione del XVII secolo di Aurora, Jacob Böhme. La biblioteca è pervasa in tutti gli angoli da un senso di profonda spiritualità, di una connessione originale tra l’uomo, il cosmo, e Dio. In cinquant’anni di attività la Bibliotecha Philosophica Hermetica ha raggruppato una particolare collezione di libri specializzati nella gnosi Cristiano-Ermetica, un’area dove la filosofia e la religione s’incontrano, lasciando ampi spazi all’Alchimia, Misticisimo, Esoterismo.

Segni particolari: Un pregiatissimo catalogo di manoscritti e libri a stampa nel campo della tradizione Cristiano-Hermetica conta più di 23.000 volumi divisi tra due principali aree di collezione. Dall’entrata in cui sono esposte le colonne portanti della filosofia Hermetica, si apre una sezione di circa 17.000 volumi, di prima e seconda mano, stampati dopo il 1900, dalle ripide scale a chiocciola invece, si nasconde un’intima raccolta di manoscritti e libri  antecedenti al 1800.

Curiosità: Beatrice Augrandjean “L’interesse per gli argomenti spirituali è universale, ma in una società in cui si sta perdendo il legame autentico con questa dimensione, molte più persone stanno cercando di entrare in contatto con la luce autentica. Quello che hanno in comune i libri che alloggiano qui, è che sono testimoni dell’esperienza di qualcuno che ha cercato di trovare un significato più profondo. Anche molti scrittori sono capitati qui per le loro ricerche, da autori olandesi, a Dan Brown fino ad Umberto Eco

Athenaeum Boekhandel –  La libreria tutti i gusti più uno

Spui 14-16
Amsterdam, Paesi Bassi

La libreria Athenaeum nasce nel settembre 1966, negli anni l’attività si è progressivamente sviluppata fino a diventare la più grande libreria di Amsterdam.  Il catalogo conta principalmente volumi accademici, con una forte specializzazione nel campo della letteratura, tradotta in molte lingue: inglese, spagnolo, francese e tedesco tra le tante. Il front-office si rivolge invece ad una clientela più generalista, interessata soprattutto ai best-seller più in voga. Tra le altre tematiche potrete incontrare anche Storia, Politica e SociologiaSpuistraat, centro nevralgico della vita culturale città, ha indubbiamente aiutato il business a raggiungere una clientela sempre più ampia, arricchendo il catalogo con un’enorme varietà di libri di grandi e piccoli editori

Segni particolari: Lasciandosi alle spalle l’area più commerciale della libreria, una saletta seminterrata nasconde una preziosa collezione di letteratura classica tradotta in Inglese. Da Cicerone ad Aristotele, anche i neofiti del greco e latino potranno apprezzare la ricchezza del patrimonio dell’epoca classica.

Curiosità:  Mark ShaapE’ successa una volta una cosa abbastanza surreale, giusto per spiegarti quando possa essere universale il target di persone a cui ci rivolgiamo. Un paio d’anni fa, una domenica, sono capitati qui in libreria il primo ministro olandese, insieme al leader dell’opposizione e hanno iniziato un’interessante discussione di politica all’interno del negozio.”

E voi, siete ancora convinti che le librerie stiano davvero morendo?

Chiara Gallo

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