Uno strumento utile per evitare casi di discriminazione basata sull’etnicità da
parte della polizia: così viene definito lo “Stopformulier”, modulo con cui l’
agente dovrà inserire dopo ogni controllo la motivazione e l’etnia del soggetto
fermato. Questo quanto riporta il Volkskrant, secondo cui da più parti nei
Paesi Bassi l’idea si starebbe facendo strada. I consigli comunali di tre grandi
città, Den Haag Amsterdam e Utrecht, ne sarebbero favorevoli all’introduzione.
A Utrecht il portavoce del sindaco, Matthijs Keuning, ha affermato che a riguardo
si è ancora in fase esplorativa. L’uomo ha dichiarato inoltre che il sindaco,
fiducioso nella polizia, starebbe discutendo con la stessa per quanto concerne
i costi amministrativi di tale strumento. Il consiglio comunale di Amsterdam,
in aggiunta, si è detto favorevole alla sperimentazione di un progetto pilota.

A Rotterdam, il membro del consiglio Marco Heijmans (laburista) avrebbe
sostenuto che uno studio scientifico sarebbe stato già iniziato sui rapporti
vigenti tra la polizia e i cittadini, e che solo analizzando tale ricerca si
potrà stabilire se il progetto verrà adottato. Secondo Heijmans inoltre il
sindaco Aboutaleb non sarebbe favorevole allo Stopformulier perché ciò
comporterebbe un aggravio burocratico notevole per gli agenti, ma che tale
ragione, seppur vera, non sarebbe una sufficiente a fermare l’iniziativa.
Intanto, un portavoce della polizia avrebbe affermato di essere d’accordo con
il concetto alla base dello Stopformulier, ma di non essere convinto che esso
possa effettivamente contrastare la profilazione etnica, quanto piuttosto possa
essere efficace l’educazione impartita agli agenti.

La discussione si è accesa dopo che il 30 maggio è stato fermato il rapper di
Zwolle Typhoon, sulla base del pregiudizio, poi ammesso dalla polizia stessa,
che un giovane nero avesse qualcosa da nascondere possedendo un’auto di lusso . La
settimana scorsa un’interrogazione parlamentare è stata aperta dai membri della
Tweede Kamer Ahmed Marcouch e Fatma Kaya, che presenteranno il primo ottobre
prossimo un rapporto sui risultati dell’utilizzo dello Stopformulier nel Regno
Unito, dove è presente già dagli anni ottanta.