Il governo olandese non presenterà nuove misure per ridurre le emissioni di monossido di carbonio, come previsto, perchè lo stop attuale per fronteggiare l’emergenza corona avrebbe “pulito l’aria” riducendo l’inquinamento del 20%-60%, ha fatto sapere il ministro degli affari economici Erik Wiebes dopo la riunione del governo di venerdì. L’agenzia meteo KNMI, utilizzando uno strumento satellitare, ha rilevato che lo stop al traffico aereo, la riduzione di quello sulle strade e il crollo della produzione hanno avuto il loro impatto. 

La sentenza della corte che dava ragione ad Urgenda è ancora valida, ha detto il ministro, ma al momento ci sarebbero altre priorità. Lo scorso dicembre la Corte suprema olandese ha stabilito che lo Stato è tenuto a ridurre le emissioni di gas serra per proteggere la salute della popolazione.La sentenza significa che il governo deve ridurre l’inquinamento del 25% entro la fine di quest’anno rispetto al 1990.

Secondo la tabella di marcia stabilita dall’esecutivo, i piani avrebbero dovuto essere pubblicati entro la prossima settimana ma diversi ricercatori hanno suggerito che i tagli alle emissioni previsti non avrebbero raggiunto la quota imposta. Per questo motivo, tra la riduzione del limite di velocità e la chiusura anticipata delle centrali elettriche alimentate a carbone, l’esecutivo ha tentato di trovare un rimedio.