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Stop armi ad Israele: Nicaragua vs Germania alla Corte dell’Aja

Il team legale tedesco informa la corte ICJ che il 98 percento delle esportazioni di armi verso Israele dal 7 ottobre sono costituite da equipaggiamento generale come giubbotti antiproiettile, elmetti e binocoli, cercando così di smorzare la accuse del Nicaragua: la Germania ha respinto l’istanza secondo cui avrebbe favorito il genocidio a Gaza vendendo armi a Israele in un caso presso la corte delle Nazioni Unite ICJ portato avanti dal pase centro americano – una causa che riflette un’azione legale crescente a sostegno dei palestinesi.

Tania von Uslar-Gleichen, consulente legale del Ministero degli Affari Esteri tedesco, ha dichiarato martedì alla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) che il caso del Nicaragua era superficiale, basato su prove fragili e dovrebbe essere respinto per mancanza di giurisdizione.

“La Germania sta facendo il massimo per mantenere la sua responsabilità nei confronti sia del popolo israeliano che di quello palestinese”, ha aggiunto, con la Germania come il maggior donatore individuale di aiuti umanitari ai palestinesi. Von Uslar-Gleichen ha detto che la sicurezza di Israele è una priorità per la Germania, data la storia della decimazione nazista degli ebrei.

Berlino è uno dei maggiori fornitori militari di Israele, dopo che ha inviato nel 2023, 326,5 milioni di euro (353,7 milioni di dollari) in equipaggiamento e armi, secondo dati del Ministero dell’Economia, dice AlJazeera.

Su quattro casi in cui sono state approvate esportazioni di armi da guerra, ha detto un avvocato tedesco, tre riguardavano armi non adatte all’uso in combattimento e destinate alla formazione. Gli avvocati del Nicaragua hanno chiesto alla ICJ di ordinare alla Germania di sospendere le vendite di armi a Israele e di riprendere il finanziamento dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi (UNRWA), sostenedo che Berlino ha violato la Convenzione sul genocidio del 1948 e il diritto internazionale fornendo armi a Israele pur essendo consapevole del rischio di genocidio.

Dopo l’udienza di martedì, l’ambasciatore nicaraguense Carlos Arguello ha detto ai giornalisti che il caso in questa fase preliminare non dipendeva dall’importo dell’aiuto militare della Germania ma semplicemente dalla sua esistenza. Le misure urgenti saranno comunicate tra alcune settimane mentre per la sentenza, come nel caso sollevato dal Sudafrica, potrebbero volerci anni.

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