I bar di ristoranti e hotel non potranno più servire alcol ai clienti dopo le 20.00. Fino a ieri, 23 Ottobre, un errore burocratico permetteva agli hotel di aggirare le nuove misure.

Le nuove misure all’inizio avevano implementato un ban nazionale sulla vendita di alcol nei negozi dalle 20.00 fino alle 7.00 di mattina. Il ban non includeva gli hotel, a cui era stato ordinato di non servire alcol ai clienti dopo le 20,00 nel servizio in camera. Inoltre, mentre bar e ristoranti sono stati costretti a chiudere durante il lockdown parziale, i ristoranti e i bar degli hotel hanno potuto continuare a servire cibo e bevande ai propri clienti.

Un portavoce ha detto a NOS, che questo “errore” non era dato dalla loro ambiguità, ma da come alcune persone siano riuscite ad aggirarlo.

Il famoso ristorante Joelie, a Rotterdam, era stato accusato di agire contro la legge dopo aver stretto un accordo con l’Hilton Hotel. Il ristorante continuava a servire cibo, solo ai clienti registrati anche nell’hotel, per 10 euro extra. Il proprietario si è poi difeso, dicendo che questo accordo è esistito per anni.

Quindici hotel nel Limburg offrivano camere scontate in combinazione con un pasto al ristorante della struttura. Scene simili si sono viste ad Amsterdam, dove alcuni giovani hanno prenotato camere economiche negli hotel, per aggirare le misure sulla vendita di alcol.

Thymen Simons, manager della catena di ristoranti Van Der Valk ha detto a il Parool: “Dobbiamo continuamente gestire persone giovani che hanno voglia di far festa. Le stesse persone che sono solite festeggiare in strada, vogliono fare lo stesso negli hotel”.

Il sindacato KHN ha chiamato la decisione del governo “Il picco del simbolismo politico”, secondo RTL. Il direttore Dirk Beljaarts ha detto che questo è dovuto a pochi giovani che si sono messi a bere nelle stanze degli hotel, e che non si possono punire 2,500 hotel in Olanda per gli errori di pochi.