Il primo ministro Rutte ha definito il “nazisti” del presidente turco Erdogan rivolto agli olandesi bizzarro. La decisione di impedire l’atterraggio del volo con a bordo il ministro turco è stato inevitabile secondo il governo. Rutte ha avuto nei giorni scorsi diversi contatti con il ministro Cavusoglu: secondo il premier, l’insistenza nel volere la visita, nonostante l’ultimo scorcio di campagna elettorale per le politiche del prossimo 15 marzo hanno costretto il governo a scegliere la linea dura. Ma la scintilla che avrebbe convinto l’esecutivo a bloccare l’arrivo del politico di Ankara sarebbe stata la minaccia di ritorsioni agitata dalla Turchia.

Secondo Mark Rutte,  “le dichiarazioni di Erdogan sono inaccettabili.” Il ministro degli esteri Bert Koenders ha detto alla stampa che la decisione di fermare l’arrivo del politico turco è stata sofferta:”E’ un paese alleato nella NATO, ma sotto minaccia, non si può discutere. Capisco il nervosismo, ma io credo che la nostra decisione sia stata saggia”.

Secondo l’Olanda, i contatti con la Turchia sarebbero stati orientati alla ricerca di luoghi alternativi in un edificio dell’ambasciata o in un altro edificio. Ciò si è rivelato quasi impossibile, perché ci sono stati problemi con l’ordine pubblico e la sicurezza ed è stato difficile raggiungere un accordo.

 

Koenders ha definito terribili le uscite di Edogan. “Il suo paese è ormai nella direzione dell’autoritarismo” ha detto il ministro degli esteri olandese.