Amsterdam vieta Airbnb? Per il momento è certo che non potrà riscuotere multe per 400.000e che i funzionari hanno consegnato alle persone che infrangono le norme sugli affitti temporanei su Airbnb. La scorsa settimana, la Corte suprema olandese ha dichiarato che le sanzioni erano illegali perché erano state riscosse in assenza di una norma; il provvedimento del comune, infatti, è stato dichiarato illegale dalla corte perchè la città non ha la possibilità di imporre deroghe al divieto di affitto per scopi commerciali.

Chiunque affitta casa ai turisti dovrebbe avere una licenza e le persone possono essere multate solo per non averla e non per aver superato il limite stabilito dal comune, perchè questo limite, deve essere previsto in una legge nazionale.

Ma la situazione è tutt’altro che chiara: l’assessore all’abitare Laurens Ivens durante un dibattito in municipio mercoledì, ha detto che attualmente l’obbligo di registrare l’immobile per chi affitta su Airbnb è stato superato dai fatti. La città ha erogato, scrive Het Parool, 134 multe per un totale di 6.000e. Quelle non riscosse non saranno dovute mentre quelle già pagate, non verranno rimborsate. A questo punto, scrive il quotidiano della capitale, la possibilità che Amsterdam vieti Airbnb o in generale l’affitto sui portali si fa più concreta.

Il governo nazionale sta lavorando a  proprie regole per gestire gli affitti sui portali e viene considerata anche la possibilità di istituire un registro ma la situazione, probabilmente, non verrà sbloccata prima dell’estate. Intanto, il comune lavora ad una soluzione per evitare che l’incertezza attuale possa complicare ancora di più la situazione.

A chiudere la partita è stato il tribunale amministrativo che si è pronunciato a fine gennaio sul caso di una donna multata per non aver registrato il suo affitto sul portale. Il comune di Amsterdam, infatti, scrive RTL Z, ha escogitato lo straamsterdam vieta airbnbtagemma di consentire di affittare sui portali senza licenza a chi registrasse i suoi dati presso la municipalità. La donna in oggetto del contenzioso non aveva ottemperato all’obbligo stabilito dal comune e per questo è stata multata ma secondo il tribunale, quel precetto amministrativo violava la legge nazionale. Quindi quella sanzione non è dovuta.