The Netherlands, an outsider's view.

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PHOTOGRAPHY

Still Life? Questa la domanda della quarta edizione del Photo Brussels Festival



Fino al 21 dicembre si svolge la quarta edizione del Photo Brussels Festival. Il tema è quello della natura morta. Si tratta di un genere tanto antico quanto attuale.

Il termine appare per la prima volta in olandese nel XVII secolo, per poi essere adottato in tedesco come Stilleben e in inglese come Still Life, che significa “vita silenziosa o immobile”. Solo nel XVIII secolo il termine Nature Morte entrò in uso in francese.

Questo tema, in origine essenzialmente pittorico, è stato ripreso negli anni dal cubismo, dall’iperrealismo, dalla Pop Art e dalla scultura. La fotografia, in particolare, ha affrontato il tema della natura morta fin dalle sue origini, rinnovandolo costantemente. Questo genere è stato trattato in fotografia in chiave tradizionale, poi rivisitata, minimalista, sperimentale, cruda e perfino umoristica. Si tratta di un tema che da sempre ha ispirato il mezzo fotografico.

 Gli artitisti del Photo Brussels Festival 04 sono 20, provenienti da tutte le parti del mondo. È presente ad esempio Ilit Azoulay, di Tel Aviv, l’italiano Dan Bannino, che volendo combinare le influenze degli antichi maestri con la cultura pop contemporanea della rete e della televisione, riesce nell’intento di catturare la bellezza delle imperfezioni, la fragilità degli oggetti e la natura transitoria della vita.

Ancora, il belga Bert Danckaert cattura nelle sue fotografie paesaggi urbani che somigliano a quadri astratti. Bert Danckaert costruisce paesaggi accuratamente pianificati attraverso il ritaglio e l’inquadratura, mostrando interesse per i colori, le texture e l’architettura. Le forme geometriche e organiche fanno parte del suo linguaggio visivo.

Vincent Fournier, originario del Burkina Faso, si lascia ispirare nelle sue immagini dalla “magia” scientifica, interrogandosi sul legame con la natura, la percezione, il soprannaturale, nonché il realismo e surrealismo. Il suo Post Natural History mescola storia e anticipazione, memoria e fantascienza.

L’olandese Erwin Olaf ha voluto rendere omaggio alla madre recentemente scomparsa. Il suo stop-motion rappresenta un bouquet di tulipani, evocatico del cerchio della vita. Ma non è il solo olandese ospite della quarta edizione del Photo Brussels Festival, vi sono anche Fleur van Dodewaard, Krista van der Niete e (Darwin), Sinke & van Tongeren.

Giljung Yoon, dal South Korea, si distingue per decostruire le immagini, bruciando gli oggetti e mescolandoli con la fotografia; riuscendo così a mantenere più a lungo l’attenzione dello spettatore.

I fotografi nominati non sono che un assaggio del più ampio ventaglio artistico presente alla manifestazione.

 






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