Persone transgender e gruppi di sostegno LGBTIQ sono soddisfatti delle scuse del governo per il Transgenderwet, la legge in vigore tra il 1985 e il 2014 che obbligava le persone transgender alla sterilizzazione, se avessero voluto una modifica di genere sui documenti.

Lo stato ha ammesso che quella norma è stata un errore: “Ciò significa che come persona trans o intersessuale nei Paesi Bassi non avevi autonomia sul tuo corpo”, afferma a NOS Brand Berghouwer, presidente di Transgender Netwerk Nederland. Circa 2.000 persone sono state vittime della legge.

Un gruppo, riunito in un collettivo, ha promosso nel 2019 una causa contro lo stato per violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il governo ha riconosciuto le responsabilità di allora e accettato un risarcimento alle vittime.

NOS racconta la storia di Corine van Dun, costretta ad accettare una sterilizzazione  per consentire un cambio di sesso nel suo certificato di nascita. All’epoca aveva già due figli mentre Sem aveva poco più di vent’anni quando voleva che il suo sesso cambiasse e a quanto racconta a NOS, fu uno shock quando scoprì di dover accettare la sterilizzazione per ottenere un cambio di genere sui documenti.

Tuttavia, ha deciso di continuare l’adeguamento sul suo certificato di nascita. “Se la carta d’identità non corrisponde a chi sei, allora puoi avere molti problemi ” e dice di non aver avuto scelta, se non farsi sterilizzare.

L’operazione sarebbe avvenuta nel 2013 e Sem è poi caduto in una profonda depressione, soprattutto perché la legge è stata modificata nel 2014. In lui, dice a NOS, rimane l’amarezza che se avesse atteso, avrebbe potuto risparmiarsi l’operazione.