The Netherlands, an outsider's view.

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ART

Stedelijk, in mostra oltre 300 oggetti che hanno fatto la storia del design

Dal 25 luglio, allo Stedelijk Museum di Amsterdam è in mostra una selezione di oggetti di design appartenenti alla collezione del museo. Si tratta di oltre 300 pezzi che negli ultimi 125 anni sono stati punti di riferimento nel campo e nella storia del design, come si legge sul comunicato stampa sul sito del museo. C’è la panca di Thonet, uno dei pezzi più antichi della collezione, c’è la Amsterdamse School (Scuola di Amsterdam), i primi oggetti di plastica degli anni ’60, i coloratissimi design italiani del Gruppo Memphis degli anni ’80, e la scuola del design olandese nata negli anni ’90. Su certi mobili ci si può addirittura sedere, è il caso del divano Crossing Italy di Richard Hutten. La mostra durerà fino al 21 marzo 2021.

In evidenza anche temi come la sostenibilità e l’impatto della crisi causata dal coronavirus sull’industria del design olandese.

Ci sono artisti celebri, ma anche opere meno note. “Penso che sia emozionante allargare un po’ il campo d’azione, per esempio mettendo in evidenza altre sedie Rietveld, piuttosto che la sua iconica Sedia rossa e blu“, ha spiegato il curatore Ingeborg de Roode, che ha scelto di mettere in mostra creazioni relativamente sconosciute di designer famosi. “Oltre al noto design scandinavo, caratterizzato da luce, legno e forme organiche, ho selezionato pezzi atipici, quasi barocchi, come la poltrona in poliuretano espanso spruzzato di Gunnar Aagaard Andersen”, ha aggiunto.

Design per bambini

La mostra comprende una grande sezione dedicata al design per bambini, con opere di Charles & Ray Eames, Victor Vasarely, Enzo Mari e Ineke Hans. Lo Stedelijk ha allestito la sua prima mostra dedicata al design di giocattoli e mobili per bambini nel 1965: Kinderspel (Gioco per bambini). Da allora, questo tema è stato una parte fondamentale della collezione di design.

Sostenibilità

La mostra si conclude con temi contemporanei come la sostenibilità, l’inclusione e la democratizzazione del design. Lo Scrapwood Cupboard di Piet Hein Eek del 1990 è uno dei primi esempi di utilizzo di materiali sostenibili. Quello di Jesse Howard è invece un design democratico: i suoi progetti sono scaricabili in digitale e si possono seguire per realizzare elettrodomestici utilizzando materiali reperibili nei negozi di ferramenta.

Impatto della pandemia

La galleria dedicata al design olandese guarda anche a come la pandemia ha influenzato il mondo del design olandese. “Avevamo già pianificato di guardare alla posizione attuale dei designer olandesi nell’industria creativa. Poi è arrivata la crisi. Insieme a BNO, l’associazione professionale dei designer olandesi, abbiamo condotto un’indagine sull’impatto del coronavirus e presentato i primi risultati. E naturalmente, in parte in digitale, stiamo anche esponendo i progetti che rispondono a questa crisi”, ha spiegato Ingeborg de Roode.