Secondo quanto affermato dal Ministero degli affari esteri Bert Koenders oggi, l’intelligence avrebbe inserito altri altri 15 nomi nella lista dei sospetti terroristi, monitorati dai servizi segreti. Fino ad ora, sono 76 i casi seguiti dall’ufficio del PM.

La maggioranza pare sia coinvolta in attività terroristiche in Iraq e Siria. Gli interessati hanno subito il sequerstro dei beni ed alla famiglia o agli amici è vietato far arrivare denaro alle persone incluse nella lista, pena la reclusione.

L’Olanda è parte del sistema comune di condivisione dati UE, in funzione anti-terrorismo: “ E’ molto importante che i nostri partner europei siano a conoscenza del grado di minaccia terroristica rappresentato dai singoli e da quali beni di questi, debbano essere congelati”, ha segnalato Koenders.