The Netherlands, an outsider's view.

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Stand-up comedy, ristoranti o palestre: i club di Amsterdam si reinventano. Ma la bancarotta è all’orizzonte

In un pezzo pubblicato su Het Parool,  quotidiano di Amsterdam, si parla della situazione della vita notturna della capitale e dei timori che il destino di De School -uno dei club più popolari della città che ha chiuso battenti la scorsa settimana, a causa delle perdite dovute alla crisi- possa essere lo stesso di altre venue della capitale.

“Ne seguiranno altri se il sostegno non arriverà presto”, dice al giornale Ramon de Lima, nachtburgemeester, il sindaco della notte: se il governo non interviene, il destino della nightlife di Amsterdam è segnato.  De Lima parla con orgoglio di ciò che Amsterdam ha realizzato nella vita notturna; secondo lui, il duro lavoro di anni ha cambito l’immagine negativa di una volta dei club, legata soprattutto a droga e criminalità.

Il settore della vita notturna è l’unico rimasto fuori dalle riaperture, insieme a quello contiguo dei festival: se tutto andrà bene, se ne riparla dopo il I° settembre. Ma l’aumento di contagi e il silenzio delle istituzioni non fa sperare bene. Un progetto di sostegno per la vita notturna di Amsterdam, avviato il mese scorso dalla fondazione Nachtburgemeester Amsterdam, sul modello di esperimenti analoghi a Manchester e Berlino, è fallito.

E come spiega il Parool, la situazione economica -con costi che continuano a lievitare, solo in parte ammortizzati dai sussidi governativi- è talmente compromessa che in tanti potrebbero non festeggiare il 2021 aperti. Anche l’associazione olandese dell’horeca lancia l’allarme: senza neanche una prospettiva, un settore storico della capitale potrebbe cessare di esistere.

Secondo Sander Groet, comproprietario del Club Air e dello Shelter, discoteca nell’interrato dell’A’DAM Toren la chiave è la personalizzazione: le autorità dovrebbero dare la possibilità ad ogni club di sperimentare delle soluzioni.  “È strano che tutto sia aperto tranne che la vita notturna. È consentito andare in un piccolo pub, mentre in club dispongono di impianti di areazione professionali, no. ”

E intanto, i club si reinventano: lo Shelter è stato convertito in un parco giochi di realtà virtuale, al Lovelee, le persone possono prendere lezioni di spinning mentre il Panama si è reinventato con le stand-up comedy.