Stando alle parole del Ministro della Sanità Edith Schippers, le ticks blu e verdi sulle etichette degli alimenti verranno presto sostituite da un’applicazione per smart phone. Quest’ultima consentirebbe ai consumatori di accedere a specifiche informazioni sui prodotti che intendono acquistare.

Le società che producono generi alimentari avranno fino ad un anno di tempo per rimuovere le etichette “ik kies bewust” dalle loro confezioni. Il sistema è stato introdotto 10 anni fa ma non ha mai ottenuto un grande successo.

All’inizio di quest’anno l’associazione di consumatori Consumentenbond aveva affermato come il sistema si fosse rivelato ben poco efficiente: secondo un loro studio, il 75% dei consumatori non era a conoscenza del significato delle ticks e non ne comprendeva il sinificato.

I prodotti poco sani, vale a dire quelli contenenti alti livelli di sale o zucchero -come patatine o coca cola- possono ricevere comunque l’etichetta se vengono considerati più sani di altri prodotti che appartengono alla loro stessa categoria. In breve, la corsa è “al ribasso”.

Secondo le osservazioni del sindacato tale meccanismo fuorviante e può certificare alcuni cibi come sani anche se, in effetti, sani non sono per niente.

Inoltre, le società devono spendere tra i 1.800 euro e i 90.000 euro per apporre il simbolo in questione sulle loro confezioni.

Lo scorso anno la Consumentenbond ha richiamato l’attenzione della NVWA, autorità per la sicurezza alimentare, in merito a tali questioni

Lo scorso Gennaio, l’autorità dei consumatori governativa ha pubblicato un rapporto nel quale identificava 12 diverse etichette per il cibo, che andavano da alcune di natura etica, come l’indicazione dell’appartenenza alla filiare del commercio equo solidale fino a quello della categoria a basso contenuto di grassi.