The Netherlands, an outsider's view.

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Srebrenica, Mark Rutte ricorda la tragedia in un video-messaggio. L’Aia avrà un monumento alle vittime

Il premier Mark Rutte ha commentato da Den Haag la commemorazione per i 25 anni di Srebrenica che si è tenuta a Potocari, in Bosnia. L’emergenza corona ha impedito alle autorità dell’UE di essere presenti di persona al ricordo della tragedia.

Il primo ministro Rutte, tra gli altri, si è rivolto ai presenti in questo modo: “Sono passati 25 anni, ma sembra ieri”, ha detto indossando una spilletta con il simbolo della margherita. il logo dell’associazione delle vittime di Srebrenica. Il primo ministro si è rammaricato per il fatto che la comunità internazionale non sia stata in grado di proteggere un gruppo vulnerabile, scrive NOS.

“Rimangono gli orrori. Per i Paesi Bassi, che come parte della comunità internazionale hanno assunto un compito che sarà associato per sempre a Srebrenica. E per gli uomini e le donne del battaglione olandese, che si sentivano impotenti e sono ancora perseguiti da quei ricordi “.

Sfortunatamente, non possiamo cambiare la storia, ha detto Rutte. “E’ la storia a cambiare noi”. Il massacro di Srebrenica è considerato il più grande genocidio organizzato in Europa dopo la Seconda guerra mondiale. 

Anche a l’Aia si è svolta, ieri pomeriggio, una commemorazione: presenti l’ex ministro alla cooperazione allo sviluppo nel ’95 e l’attuale ministro della Difesa Bijleveld.

Ieri il comune di Den Haag ha annunciato l’istituzione di un monumento nazionale per commemorare le vittime del genocidio di Srebrenica, venendo incontro ad una richiesta dei sopravvissuti e dei loro familiari.