Lo stato olandese è stato dichiarato responsabile per la morte di almeno 300 uomini musulmani nella strage di Srebrenica del Luglio del 1995, come da sentenza della corte dell’Aia di Martedí.

La corte ha pertanto ordinato il pagamento del 30% del risarcimento chiesto dai parenti delle vittime anche se in precedenza la stessa corte aveva solamente ipotizzato una generica responsabilitá.

Srebrenica cadde l’11 Luglio del 1995. Ai soldati olandesi, appartenenti al commando dutchbat e operanti per l’ONU al tempo, fu ordinato di proteggere l’enclave, ma non riuscirono a fronteggiare duemila serbo-bosniaci.

Tra settemila e ottomila uomini musulmani furono catturati e trucidati. Questo caso fece passare in secondo piano la morte di oltre 300 uomini olandesi, catturati e assassinati dai militanti serbo-bosniaci due giorni dopo la caduta di Srebrenica.

Secondo la sentenza, i soldati avrebbero dovuto sapere che gli uomini erano in pericolo, e di conseguenza tennero un comportamento illegale continuando nella cooperazione per la loro evacuazione.

Ma allo stesso tempo la corte non ha potuto affermare che gli uomini non sarebbero stati uccisi se fossero stati trovati nascosti nell’enclave. Quindi la corte ha sentenziato che lo stato deve pagare solo il 30% dei danni.

Questo Lunedí è stato annunciato che alcuni soldati del commando dutchbat hanno richiesto un compenso allo stato olandese, anche se non è chiaro quando questo caso finirá davanti alla corte