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Agenti cinesi attivi all’aeroporto di Liège? Il governo federale belga sta indagando sulla possibilità che agenti del governo cinese stiano operando dall’aeroporto di Liegi, secondo il ministro della giustizia federale Vincent Van Quickenborne (Open VLD), dice Le Soir.

Il ministro ha parlato venerdì ai membri della commissione giustizia in parlamento, e ha risposto ad un’interrogazione del deputato Samuel Cogolati (Ecolo). “Gli agenti dell’intelligence cinese potrebbero avere accesso ad aree sensibili e sicure dell’aeroporto”, ha ammesso.

L’anello debole potrebbe essere il rivenditore online cinese Alibaba, che utilizza ampiamente l’aeroporto come hub per la distribuzione delle sue merci in tutta Europa.

In base ad una legge del 2017, le società cinesi sono obbligate a cooperare con le agenzie governative e persino ad aprire posti nelle loro operazioni agli agenti dei servizi di sicurezza, indipendentemente da dove vengano svolte le operazioni.

Liège sarebbe un aeroporto meno esposto, quindi più facile da “infiltrare” rispetto a Zaventem, ritengono le autorità in Belgio.

Dallo scorso ottobre, gli stati membri dell’Unione Europea sono obbligati a controllare gli investimenti esteri in entrata per il loro potenziale impatto sulla sicurezza e l’ordine pubblico. 

Ma la Cina non ci sta: l’ambasciata di Pechino a Bruxelles ha definito “prive di fondamento” le accuse della politica belga. Il governo cinese non “richiede alle imprese cinesi di impegnarsi in attività che violano le leggi o i regolamenti locali”, ha affermato l’ambasciata in un comunicato. “La Cina non rappresenta mai una minaccia per il Belgio”, ha detto l’ambasciata. “La cooperazione tra le due nazioni si basa sul rispetto reciproco, sui vantaggi reciproci e su una relazione vantaggiosa per tutti”, ha concluso il comunicato stampa pubblicato dal portale in inglese South China Morning Post, di proprietà proprio di Alibaba.