I proprietari dei locali sulle spiagge olandesi sono preoccupati per la loro sopravvivenza. Hanno chiesto aiuto al governo venerdì, domandando più compensi e un’autorizzazione a rimanere aperti durante la stagione invernale, riferisce NOS.

Gli imprenditori avevano suonato un campanello d’allarme per i loro problemi già all’inizio della crisi del coronavirus. Le aziende non sono solo stagionali, ma fanno affidamento su bel tempo e le vacanze.

Queste aziende non hanno potuto approfittare del clima primaverile più soleggiato – forse di sempre-  registrato nei Paesi Bassi. La riapertura, arrivata troppo tardi, ha impedito agli imprenditori di restare aperti in giorni affollati come il Giorno della Liberazione, il Giorno dell’Ascensione, la Domenica e il Lunedì di Pentecoste. Questi giorni avrebbero permesso di recuperare molti soldi persi.

“Al momento, i locali delle spiagge sono a -15% del loro fatturato normale”, ha detto all’emittente Andre Triep dell’associazione degli operatori di tende da spiaggia di Scheveningen. Ha affermato che sussistono ancora molte incertezze in merito ai compensi del governo.

I costi di costruzione e smantellamento delle imprese ogni anno possono raggiungere i 150 mila euro, ha detto Triep. “Dopo essere sopravvissuto per mesi senza entrate o al di sotto del fatturato normale, è semplicemente impossibile sostenere i costi finanziari di smantellamento e costruzione”, ha detto a NOS.

“Qualcosa deve essere fatto ora, altrimenti la costa olandese non avrà più nessun chiosco sulla spiaggia nell’estate del 2021.”