T. Gökmen l’uomo che sparò ed uccise quattro persone sul tram lo scorso marzo, dice AD.nl, non vuole un avvocato per la sua difesa in tribunale, ma gli verrà comunque assegnato un legale d’ufficio. Questo perché non può difendersi abbastanza bene secondo la giustizia olandese.

Gökmen è stato inizialmente difeso dall’avvocatessa Mireille Veldman, che lo ha assistito prima dell’attacco. Poco dopo il suo primo processo, ha ingaggiato André Seebregts, un avvocato che ha familiarità con i casi sui jihadisti. Seebregts abbandonò il caso a giugno, questo perché T. voleva difendersi da sè.

A luglio, T. ha constatato alla prima udienza della causa come voleva affrontare la sua difesa. Ha poi affermato di non riconoscere la legge olandese come applicabile al suo caso e che la giustizia islamica, la Sharia, è più antica della democrazia.

In quell’udienza  fu deciso che T. dovesse essere esaminato psicologicamente nel Centro Pieter Baan. Tale indagine da allora è stata conclusa, riporta l’AD e la diagnosi per  T. è di narcisismo. Gli psicologi pensano comunque che l’uomo sia in grado di seguire l’udienza in tribunale e di valutarne le conseguenze. Ma la corte olandese ha dubbi al riguardo.