La dipendenza della pubblica amministrazione olandese dai servizi cloud statunitensi è molto più estesa di quanto precedentemente noto, sollevando serie preoccupazioni sulla sicurezza dei dati e sulla sovranità digitale. Secondo un’indagine della NOS, ben 1.722 siti web di enti pubblici e aziende cruciali nei Paesi Bassi utilizzano almeno un servizio cloud fornito da aziende americane come Microsoft, Google o Amazon. Questo include nove dei quindici ministeri, tutte le province e quasi tutti i comuni, ad eccezione di Hardinxveld-Giessendam.
Esperti di sicurezza avvertono che, a causa di leggi statunitensi come il CLOUD Act, le agenzie governative americane potrebbero accedere facilmente a dati sensibili archiviati su questi server, anche se fisicamente situati in Europa. Bert Hubert, esperto ICT, sottolinea che “le agenzie di intelligence statunitensi possono facilmente accedere alle email della Tweede Kamer risalenti a vent’anni fa”, dice NOS
Oltre al rischio di accesso non autorizzato, esiste la possibilità che la pressione politica possa portare alla sospensione di servizi critici. Ad esempio, Microsoft ha recentemente disattivato l’account email del procuratore capo della Corte Penale Internazionale. Questo solleva timori che, in caso di tensioni politiche, gli Stati Uniti possano influenzare o interrompere l’accesso a servizi essenziali nei Paesi Bassi, come i siti web governativi o le infrastrutture critiche.







