Quattro società attive nel porto di Rotterdam cattureranno e immagazzineranno CO2 in un giacimento di gas vuoto sotto il Mare del Nord: è la prima volta che la CO2 viene catturata e immagazzinata su larga scala nei Paesi Bassi, dice NOS.

Il metodo è noto come CCS: l’abbreviazione di carbon capture and storage. Nell’accordo olandese sul clima di due anni fa era già stato concordato che circa la metà dell’obiettivo di riduzione di CO2 del settore entro il 2030 poteva essere raggiunto con l’aiuto del CCS.

Le aziende pagano per il diritto di emettere CO2: il costo è di circa 50 euro a tonnellata. Lo stoccaggio in giacimenti di gas sotto il Mare del Nord costa circa 80 euro la tonnellata, secondo l’autorità del porto di Rotterdam. Il governo compensa la differenza con un sussidio: se il prezzo della CO2 continua a salire, la sovvenzione diminuisce. E’ questo il meccanismo.

Shell, ExxonMobil, Air Liquide e Air Products sono in corsa per accaparrarsi il sussidio. Dal 2024, 2,5 megatoni di CO2 dovranno essere catturati e immagazzinati ogni anno, dice NOS.  1,1 megatoni è circa un quarto delle emissioni totali di CO2 della raffineria.

L’autorità portuale di Rotterdam, Gasunie e Energiebeheer Nederland (EBN) sono impegnate con la costruzione dell’infrastruttura che consiste in una serie di tubi attraverso i quali la CO2 catturata dalle società viene trasportata in un giacimento di gas vuoto a 20 chilometri dalla costa di Hoek van Holland. A questo scopo, l’UE ha messo a disposizione un fondo.

Shell ha acquisito esperienza in Canada e altri esempi, come quello della Norvegia, sono promettenti. Tuttavia in Norvegia vi sono dubbi sulla sostenibilità e sui costi della CCS. Le organizzazioni ambientaliste lo considerano un modo costoso per “ripulire” la produzione norvegese di petrolio e gas.

Durante i negoziati sull’Accordo sul clima, Greenpeace si è opposta a gran parte della CCS nei piani per la riduzione di CO2 da parte dell’industria: secondo gli ambientalisti  CCS è un modo costoso per posticipare la riduzione reale di CO2. La costruzione di infrastrutture CCS potrebbe, secondo l’organizzazione ambientale, essere utilizzata meglio per rendere il settore più sostenibile.

Oltre al progetto Porthos a Rotterdam, ci sono altri piani per catturare la CO2 e immagazzinarla sottoterra. Ad esempio, Tata Steel sta lavorando insieme al porto di Amsterdam, Gasunie ed EBN sullo stesso tipo di progetto.