+31mag Channels

The Netherlands, an outsider's view.

MUSIC

Sonic Acts, quando la musica elettronica va in “crisi”

Live e performance sonore in onda nelle sale dello Stedelijk



Ultime ore per approffitare dell’appendice sonora dell’edizione 2019 del Sonic Acts Festival in scena negli spazi dello Stedelijk Museum. Con il titolo di Hereafter, la kermesse celebra il suo venticinquesimo compleanno con una serie di performance e esplorazioni di arte sonora che fanno parte di un progetto più ampio.

Sonic Acts intende esplorare la genesi della nostra attuale crisi riflettendo sulle questioni che siamo costretti ad affrontare quotidianamente: le disuguaglianze causate dalla colonizzazione e dalle manovre geostrategiche, le sfide portate avanti dall’immigrazione e la crisi climatica, l’onnipresente sfruttamento e precarietà della forza lavoro, e il modo in cui i progressi tecnologici sconvolgono e non emancipano. In una parola la rete avvolgente del capitalismo globale.

Il museo di arte contemporanea di Amsterdam è una delle sedi che ospita l’evento insieme al Paradiso, al De Brakke Grand e all’Arti et Amicitiae con un serie di appuntamenti: dalle tracce del passato coloniale europeo in Africa orientale (Emma Wolukau-Wanambwa) all’intreccio tra tecnologia e identità afro-americana (Sondra Perry); dalla storia urbana e “naturale” di recenti e traumatici eventi storici (Cyprien Gaillard) alla riconfigurazione geostrategica del confine russo-norvegese (Alexis Destoop) e alla possibilità di ripensare il disastro nucleare di Fukushima attraverso le trasformazioni e mutazioni corporee (Ana Vaz).

La terza parte del festival, nonostante l’esordio al Paradiso lo scorso giovedì dell’Acousmonium del Gruppo parigino di ricerche musicali, vede protagonista lo Stedelijk Museum di Amsterdam con cui Sonic Acts ha rinnovato la collaborazione per presentare progetti legati all’arte sonora. 

Le installazioni e le performance degli artisti celebrano i suoni rivoluzionari delle opere video di Tony Cokes e l’eredità di Julius Eastman (1940 – 90), il compositore d’avanguardia, pianista, cantante e direttore d’orchestra queer afroamericano, il cui pezzo è presente in The Third Part of the Third Measure (2017) di The Otolith Group. 

Tra installazioni, come quella del concerto e video installazione Hannah del gruppo norvegese Verdensteatret, e performance dal vivo, ad esibirsi nella tre giorni allo Stedelijk sono e saranno:

Fedde ten Berge, sound artist, performer e compositore di musica elettronica di casa ad Amsterdam.

Il duo berlinese di musicisti retro-futuristici Gamut inc (al secolo Marion Wörle e Maciej Śledziecki) che produce teatro musicale e macchine musicali acustiche gestite tramite computer.

Il supergruppo dell’avanguardia belga Het Interstedelijk Harmonium Verbond, formato dal quartetto Hellvete, DSR Lines, Edgar Wappenhalter e Ahmed Brechtche, si prefigge di raggiungere un’esplorazione massimalista dell’universo attraverso un approccio minimalista ispirato a Terry Riley e quattro harmonium – sorta di organetti a pompa – indiani.

Hugo Esquinca, un ricercatore del suono messicano che lavora a Berlino, indaga le diverse relazioni spazio-temporali derivanti dalle interazioni trasduttive tra indeterminazione, soglie di instabilità, micro temporalità, elaborazione del segnale digitale e modulazione sonora a vari gradi percettivi, fisici e materiali:

Nina Pixel, narratrice concettuale, poetessa techno , decostruttrice dell’ “ovvio” e artista del suono che attraversa il confine di ritmi ritmati avvolti in infiniti paesaggi sonori narcotici e viaggi techno distopici nei riti del rumore e nelle fiabe industriali:

Ji Youn Kang, compositrice e sound artist da Den Haag, ha basato la maggior parte dei suoi pezzi sui riti dello sciamanesimo coreano, e molti di questi sono stati scritti per essere riprodotti attraverso il sistema Wave Field Synthesis a 192 altoparlanti, esplorando così la relazione tra spazio fisico, primordiali e trance sciamanica:




31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!