Secondo un sondaggio condotto dalla società di ricerca Ipsos, per conto di Rutgers, un centro di conoscenza sulla sessualità, un quarto della popolazione olandese ritiene che se una donna veste in modo provocante non dovrebbe lamentarsi di fronte a commenti a sfondo sessuale. Il 13% invece pensa che le ragazze che indossano gonne corte non dovrebbero lamentarsi quando vengono perseguitate, riferisce AD.

Il sondaggio si basa su un gruppo campione di mille olandesi. Lo studio ha inoltre rilevato che un uomo su cinque crede che il concetto di molestia sessuale sia sopravvalutato. Il 38 % delle donne ha ricevuto fischi, o commenti per strada. Tra le giovani donne di età compresa tra i 18 ei 30 anni, la metà è stata infastidita per strada da commenti riguardanti il loro aspetto fisico.

Rutgers definisce allarmanti i risultati di questi sondaggi. “Ciò crea un’ambiguità negli standard societari”, ha detto il direttore Ton Coenen al giornale. Secondo lui, le ragazze e le donne si trovano ancora ad affrontare la questione “delle mini-gonne”. “Questo è un po’ ipocrita. Noi pensiamo che ognuno abbia il diritto di indossare ciò che vuole senza essere molestato ma quando svolgiamo questi sondaggi ci sentiamo ancora dire “E’ vero ma…”

Rutgers chiede ai politici di incentivare un “cambiamento culturale e sociale”. L’organizzazione sta quindi spingendo perché si firmi un accordo con il PvdA, SP, D66, GroenLinks, 50Plus e PvdD per realizzare questo cambiamento. Sottoscrivere un tale accordo in campagna elettorale costringe il nuovo governo ad impegnarsi su determinate questioni. Questo accordo è chiamato ‘Giù le mani!’ e afferma, tra le altre cose, che le scuole debbano avere un ruolo chiave in tema di educazione sessuale e di maniere in generale, e che gli insegnanti dovranno essere formati per essere preparati a tenere questo genere di corsi.

Il VVD ha deciso all’ultimo minuto di non firmare l’accordo. Un portavoce ha riferito che il partito non è d’accordo con tutte le clausole del contratto, anche se non si è espresso sui punti in cui è in disaccordo. Anche i partiti cristiani CDA, ChristenUnie e SGP si sono rifiutati di firmare. Il PVV e DENK non si sono ancora espressi a riguardo.