Stando a Peil.nl, e quindi al primo sondaggio elettorale seguito alla caduta del governo, non sembra che le dimissioni dell’esecutivo abbiano avuto un grande impatto sull’elettorato. Oltre alla crisi Covid, altre crisi politiche recenti (l’esplosione di Fvd, le dimissioni di Asscher e i cambi di guida al vertice dei CDA, i cristiano-democratici) hanno infiammato il quadro politico, culminate poi con le dimissioni dell’esecutivo.

Tuttavia, stando ai primissimi sondaggi, lo scenario non sembra mutare di molto: “a conti fatti, il primo ministro Rutte e il VVD sembrano aver guadagnato di più questa settimana (+2 due seggi, fino a 35).  Secondo il 90% dei potenziali elettori VVD  il governo non si doveva e solo il 6% di questi, pensa che Rutte debba lasciare il suo incarico.

La sinistra continua a perdere consensi mentre a destra, gli elettori non mettono in discussione i leader, nonostante il governo abbia deciso di dimettersi. La conclusione di Peil è che dovrebbero accadere “cose incredibili” perché Rutte o il VVD non si confermino, rispettivamente, premier e partito di maggioranza alle elezioni. Inoltre, sembra aumentare la possibilità che gli attuali partiti di governo ottengano la maggioranza, conclude il rapporto.