David Sedlecký, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il sondaggio dello scorso weekend del portale Peil.nl  mostra un netto scivolamento a destra dell’Olanda, che punirebbe con durezza il partito liberal-conservatore del premier VVD: nonostante sia ancora il partito di maggioranza relativa, secondo il sondaggio dell’istituto di Maurice De Hond, la formazione di Rutte avrebbe quasi la meta’ dei seggi ottenuti alle scorse elezioni e sarebbe solo di un seggio sopra al PVV, il partito islamofobo e anti-migranti di Geert Wilders.

Sale vertiginosamente JA21, un’altra formazione di estrema destra nata da una scissione dal Forum voor Democratie, fortemente liberista e anti-migranti, mentre al terzo posto, in calo dall’estate, BBB, il “partito dei boeren”, che dimezzerebbe il sostegno dopo un’estate da (quasi) primo partito.

Questo successo è arrivato poco dopo l’escalation della crisi delle emissioni: del calo di BBB da allora ha beneficiato principalmente il PVV e JA21. Entrambi sono passati ora da 5 a 6 seggi in più rispetto all’inizio di luglio 2022. Il PVV è ora a solo 1 seggio dietro al VVD e JA21 è al terzo posto, 7 seggi dietro al VVD. Questo passaggio tra BBB e PVV/JA21 sembra essere correlato al fatto che il problema delle emissioni di azoto sembra essere meno urgente per la maggior parte degli elettori rispetto al tema dei richiedenti asilo/migrazione e dei costi energetici/inflazione, dice Peil.

I partiti di governo insieme avrebbero 45 seggi (33 in meno). Questo è 1 in meno rispetto a PVV+JA21+BBB (25 sopra).

Su una scala da 1 a 10, la fiducia nel governo è ora al minimo: 3,8.. Solo gli attuali elettori di VVD e D66 ottengono un punteggio superiore a 6,0. Ma se guardiamo quale punteggio danno al governo gli elettori di VVD e D66 di marzo 2021, che ora votano per un partito diverso, è intorno a 3,5!

Ottengono ottimi risultati, tra i membri del governo, solo i ministri “tecnici”: Dijkgraaf e Kuipers, hanno avuto il punteggio più alto. Rutte e Kaag ottengono il punteggio più basso dei 20 ministri.