Tömmchen, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La partecipazione al governo federale dei partiti fiamminghi che compongono la coalizione federale in carica sta dando un’inaspettata spinta ai nazionalisti del N-VA o al partito di estrema destra Vlaams Belang: le due formazioni stanno approfittando della frustrazione legata alla gestione della crisi sanitaria in Belgio, è emerso sabato da un sondaggio commissionato da De Standaard e VRT NWS in collaborazione con l’Università di Anversa e il VUB.

Stando al sondaggio, dice RTBF, il Vlaams Belang conquista così i voti di circa un quarto degli elettori, mentre il N-VA seduce 1/5 degli intervistati. I presidenti Tom van Grieken (VB) e Bart De Wever (N-VA) sono tra i politici più popolari nelle Fiandre.

Nell’ultimo anno, il Vlaams Belang, che è stata la formazione politica più importante nel nord del paese durante le elezioni generali del 26 maggio 2019, non ha perso praticamente nulla del suo fascino, sebbene il suo tema preferito, l’immigrazione, sia caduto in secondo piano durante la pandemia.

“Il Vlaams Belang sfrutta la sfiducia”, analizza Stefaan Walgrave, che ha coordinato l’ indagine con il ricercatore Jonas Lefevere (VUB). I cristiani fiamminghi CD&V invece stanno perdendo consensi ovunque e quei voti finiscono tutti all’N-VA, alla sinistra radicale di Vooruit e ad Open Vld.

Da parte sua, il primo ministro Alexander De Croo (Open Vld) è il politico più popolare delle Fiandre.