In Belgio, appena 1 persona su 3 apprezza il proprio lavoro e si vede a farlo fra cinque anni. Lo riporta un sondaggio della compagnia di consulenza  RH Acerta.

Lo studio riporta che su 2000 intervistati, solo il 37% delle persone si vede ancora adatta allo stesso impiego fra cinque anni. La stessa percentuale si immagina di essere con lo stesso datore. Ma è molto basso il numero di chi, fra cinque anni, si vede ancora felice della propria situazione lavorativa. Le stesse percentuali, nel 2018, erano molto più alte (58%)

L’idea del lavoro fisso e a vita si è sgretolata negli ultimi anni, specialmente fra i belgi under 35. Oltre a non immaginarsi nello stesso posto di lavoro, nutrono anche dei dubbi sulle loro capacità di svolgerlo fra cinque anni.

Il direttore di Acerta Consult,  Tom Vlieghe, spiega che ormai la carriera non è più vista come unidimensionale e infinita. Per i dipendenti è cresciuta la necessità di trovare soddisfazione nell’ambiente di lavoro. Ad esempio, 1 dipendente su 5 ritiene che le proprie abilità non vengano apprezzate in modo adeguato. La pandemia ha alimentato questo bisogno. Secondo Vlieghe i datori di lavoro dovrebbero riflettere su questo fattore importante. “Potrebbero scoprire il potenziale sommerso fra i loro dipendenti”.

Una modalità innovativa potrebbe essere la cosiddetta job rotation, dove le mansioni si scambiano temporaneamente e ognuno svolge per un po’ il lavoro di un collega.

Le aziende di consulenza come RH Acerta sono impegnate a pensare strategie per aiutare le aziende a non smarrirsi vista la crisi economica post pandemia.