Il VVD, il partito di Mark Rutte con 1/3 in meno dei voti, rispetto alle politiche del 2017. Il Forum voor Democratie, la formazione sovranista di Thierry Baudet che passa da 2 a 17 seggi e il PVV di Wilders in leggero calo. Ma la notizia è che CDA, i cristiano-democratici e D66, i liberal-democratici, dimezzano i consensi. Il centro politico, insomma, sparisce a favore di destra e sinistra, dice PEIL.nl

Il Groenlinks in crescita, +3 seggi, e i laburisti che escono dalla crisi acuta che li ha portati al minimo storico (9 seggi) guadagnandone 6. SP in leggero calo.

La situazione politica olandese rimane, sostanzialmente stabile con una destra a 3 partiti (liberali, sovranisti ed anti-islam) quasi equivalenti, una sinistra frammentata.

Fuori dagli schieramenti spicca l’exploit di Denk, il partito delle minoranze e Pvdd, partito degli animali, rispettivamente con 7 ed 8 seggi.