BELASTING PARADIJS

BELASTING PARADIJS

Somo: in Olanda un clima favorevole per le società di comodo e l’elusione fiscale

di Massimiliano Sfregola

 

Il ruolo centrale dei Paesi Bassi nella complesso labirinto planetario dell’elusione fiscale e dei privilegi alle multinazionali è ormai riconosciuto ad ogni latitudine; in un modo o nell’altro, inchieste giornalistiche e indagini delle autorità tributario di mezzo mondo conducono in un modo o nell’altro ad Amsterdam. Anzi, conducono da Amsterdam: se è vero che il modello di tassazione ad individui e imprese è quello tipico di un paese del nord Europa, l’Olanda ha creato una complessa struttura parallela sulla quale viaggiano capitali “in transito”, anzi in fuga, da paesi colpiti da instabilità e pesanti tassazioni verso i placidi lidi dei paradisi fiscali centro-americani.

Belasting Paradijs of niet?

I Paesi Bassi, allora, sono un paradiso fiscale oppure no? Somo, (Stichting Onderzoek Multinationale Ondernemingen), un think-tank olandese specializzato nel  monitoraggio delle attività delle multinazionali, si fece questa domanda già nel 2006.

Da anni la ngo è attiva affinché le istituzioni europee cerchino di mettere un freno allo “shopping di società di comodo” di nazioni con tassazioni favorevoli, tra i quali appunto i Paesi Bassi. Ad oggi, però, la resistenza degli stati è stata difficile da piegare. Katrin Mc Gauran, ricercatrice dell’ “Economic Justice Team” di Somo, spiega a 31mag: “Ci siamo occupati del caso delle miniere di di Skouries, in Grecia, amministrate da una società canadese con sede ad Amsterdam; in quell’occasione abbiamo cercato di sollevare la questione sul piano dei diritti umani cercando di affermare il principio che la società sussidiaria, la “letterbox” sia responsabile per violazioni compiute in altri paesi: in altre parole, il nostro obiettivo è che al tribunale olandese venga riconosciuta competenza su una ‘società di fatto’ con sede in Olanda, per violazioni commesse in Grecia.

“Purtroppo l’UE n…

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