L’Ispettorato della salute  ha multato negli ultimi mesi sedici medici per aver prescritto farmaci non registrati contro il Covid-19. I farmaci coinvolti sono ivermectina e idrossiclorochina; l’ivermectina è usata contro i parassiti e l’idrossiclorochina contro malattie come la malaria.

L’IGJ ha imposto la multa più alta degli ultimi mesi a un medico che ha prescritto i farmaci 150 volte a pazienti affetti da Covid: il medico deve ora pagare 13.000 euro di sanzione. All’inizio della crisi Covid, l’idrossiclorochina era stata prescritta a pazienti gravemente malati ma quando si è scoperto che il farmaco non aveva alcun effetto, è stato rimosso dalla tabella delle medicine consigliate. Tuttavia, diversi medici hanno comunque continuato a prescriverlo.

Già nell’aprile 2020, l’ispettorato aveva avvertito un medico generico e farmacista del Limburgo che ha prescritto idrossiclorochina ai pazienti Covid e nel marzo dello scorso anno, l’IGJ ha annunciato che avrebbe multato i medici di base che comunque, avessero continuato a prescrivere il farmaco. L’ispettorato ha quindi invitato i farmacisti a segnalare i casi.

I medici nei Paesi Bassi non sono autorizzati a prescrivere medicinali per malattie diverse da quelle indicate nella ricetta; queste sono chiamate prescrizioni “off-label”, spiega NOS. L’approccio è consentito solo se vengono sviluppati protocolli o linee guida per un uso alternativo. In tal caso, il medico deve prima discuterne con un farmacista. Il paziente dovrebbe anche essere istruito sugli usi alternativi del farmaco.

Non esiste un protocollo per l’ivermectina e l’idrossiclorochina che sancisca come questi farmaci possano essere utilizzati per combattere il Covid-19.