I teatri insieme alle istituzioni culturali riceveranno un sussidio di 482 milioni di euro. Lo scopo è la generazione di nuovo lavoro nel settore artistico, ha affermato la ministra della cultura, Ingrid van Engelshoven.

Il sussidio, che si aggiunge ai precedenti 300 milioni di euro, è separato da quello per le retribuzioni generali e dai regimi di sostegno transitori. In totale, l’investimento nel settore creativo ammonta a 1,6 miliardi di euro.

Il secondo pacchetto, che sarà lanciato nei primi sei mesi del prossimo anno, ha lo scopo di generare lavoro per registi, sceneggiatori, attori, tecnici ed artisti, continua la ministra.

Circa 50 milioni di euro sono stati messi da parte per stimolare le commissioni. L’emittente pubblica, NPO, riceverà invece 10 milioni di euro per fornire un podio nazionale per il teatro e altre produzioni.

“Abbiamo bisogno del settore della cultura e creativo soprattutto in tempi di crisi. Arricchisce le nostre vite e ha la capacità di unire le persone e soprenderle. Inoltre fornisce lavoro e reddito a tante persone” ha detto il ministro.

Circa 40 milioni di euro andranno a produttori teatrali indipendenti, esclusi dal primo investimento. Parte del sussidio, sarà destinato agli spettacoli in programmazione per il prossimo anno, per presevare i posti di lavoro.

Anche alle autorità locali saranno stanziati 150 milioni di euro per sostenere l’infrastruttura locale. La presidente del Consiglio artistico, Marijke van Hees, ha detto che spera che i consigli locali non utilizzino i soldi per colmare il vuoto finanziario lasciato dagli affitti differiti. “Spero che li considereranno una perdita e spenderanno i soldi per mantenere gli artisti al lavoro”.

Van Hees ha inoltre detto che anche se un vaccino contro il coronavirus diventasse disponibile, ci vorranno almeno cinque prima che il settore culturale si riprenda.