La linea anonima di suggerimenti dei Paesi Bassi, Meld Misdaad Anoniem, non solo trasmette suggerimenti alla polizia, ma li vende anche ad altre parti. Questo avrebbe fruttato alla Fondazione circa mezzo milione di euro all’anno, secondo un’inchiesta del settimanale Groene Amsterdammer.

Le soffiate sono per lo più vendute ai comuni, ma anche alle compagnie di assicurazione, a quelle energetiche e persino al Belastingdienst, dice il settimanale di Amsterdam.

La hot line avrebbe messo su un vero e proprio commercio: le tariffe sono disponibili a “soffiata” oppure con abbonamento mensile.

Secondo Titus Visser, direttore della fondazione non hanno altra scelta. “Siamo costretti a trovare i fondi in qualche modo”, ha detto. La Fondazione riceve 1,1 milioni di euro all’anno dal governo, ma i suoi costi sono di circa 1,6 milioni di euro, secondo Visser.

Le dritte sono vendute a “parti che vogliono contribuire anche a combattere il crimine”, ha detto Visser. “La polizia non può farcela da sola è necessario il contributo esterno”. Pensa  sia importante anche per i comuni poter contare su un flusso di informazioni indipendenti.

Gli esperti, pero’, la pensano diversamente: molti hanno espresso la propria preoccupazione al De Groene Amsterdammer. “Meld Misdaad Anoniem sta commercializzando le segnalazioni di reati”, ha detto l’avvocato criminale Jan Boone, da tempo in guerra contro la hot line.

Il professor Gerrit-Jan Zwenne teme che questa pratica metta a rischio l’affidabilità delle dritte. “Potrebbero sorgere incentivi perversi al fine di rendere il prodotto il più attraente possibile, quindi c’è il rischio che venga prestata meno attenzione a certe garanzie”.